Clima, un libro controcorrente

gennaio 14, 2009

cambiamenti-climatici-e-conoscenza-scientifica-copertina1Sebbene la ‘scienza del clima’ sia, secondo molti esperti lontana dal poter fornire certezze, i sostenitori dell’antropological global warming sono convinti che l’uomo sia la causa dei cambiamenti climatici. Ma il clima sta cambiando davvero? E se così fosse, si tratta di un evento evitabile?
Uberto Crescenti, docente di geologia applicata, e Luigi Mariani, professore di agrometeorologia e tra i massimi esperti di clima del nostro Paese, in “Cambiamenti climatici e conoscenza scientifica”, cercano di spiegare i fenomeni oggetto degli slogan più comuni. I due autori chiariscono come il clima si sia sempre modificato: le variazioni sono avvenute ciclicamente con il succedersi di periodi caldi e periodi freddi. Negli ultimi 2 milioni di anni ben 15 ere glaciali si sono alternate a fasi di con temperature maggiori.
Il pericolo del riscaldamento globale dunque non esisterebbe. Tra l’altro, notano gli autori, dal 1998, le temperature globali non salgono più. Non solo, gli orsi bianchi sono oggi 22.000 contro i 5.000 del 1940. Se poi si pensa che la Terra si stia surriscaldando basta riandare al Medioevo, quando i vichinghi si stabilirono nella verde e rigogliosa Groenlandia.
Crescenti e Mariani si servono dei contributi forniti dalle scienze geologiche e agrarie per studiare un clima che cambia sì in continuazione, ma per cause naturali. La demonizzazione dell’anidride carbonica poi, a loro dire, non ha scientificamente senso: è un gas non inquinante, essenziale per la fotosintesi nelle piante e per la vita umana. Così come l’effetto-serra è considerato un fenomeno del quale dovremmp essere grati, visto che le temperature medie della terra sono più temperate e piacevoli.
Da leggere per ascoltare una voce controcorrente su un tema molto ‘caldo’, quale il reale significato dei fenomeni naturali.

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